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Laboratorio di ricette per una cucina a costo e impatto (quasi) zero […]

LISA CASALI

COP_Ecocucina.inddIl il 5 febbraio ricorre la “Giornata nazionale contro lo spreco alimentare”, istituita dal Governo Italiano.

Un numero abbastanza impressionante legato allo spreco di cibo è che questo contribuisce all’emissione di 3,3 MILIARDI di Tonnellate di CO2 in atmosfera con i relativi e conseguenti effetti sul clima.

Ma cosa sono le cose più importanti che possiamo fare a livello domestico per buttare via meno possibile e quindi essere un po’ più sostenibili?

#Ecocucina 6 consigli per azzerare gli sprechi alimentari domestici:

1) COMPRARE MENO, ovvero solo quello che davvero serve. è una lotta quotidiana contro il proprio istinto alle scorte…lo so bene, ci combatto anche io tutti I giorni, ma proviamoci e ricordiamoci che per fortuna il cibo abbonda e non ci sono guerre alle porte

2) LATO B, Imparare a usare anche le parti meno nobili di ogni alimento: Ortaggi e Frutta: bucce, gambi, foglie, baccelli e torsoli per i vegetali. Pesce e crostacei: Teste, pelle, carapcace, lische. Carni: ritagli, parti grasse, ossa. Formaggi: croste.

3) SOTTOPRODOTTI, Valorizzare anche i sottoprodotti delle ricette, quasi tutte ne hanno almeno uno..ad esempio le acque di cottura della pasta o dei legumi, ma anche il grasso del brodo, lo scarto del centrifugato.

4) CONSERVARE, per non accorciare la vita dei prodotti conserviamoli nel posto più idoneo: l’olio, le conserve e la maggior parte degli alimenti vanno tenuti in un mobile al fresco, al buio e lontano da fonti di calore o umidità, quindi NO il pensile accanto ai fornelli….teoricamente la dispensa non dovrebbe essere in cucina così come il mobiletto dei medicinali non dovrebbe stare in bagno, entrambi due luoghi molto caldi e umidi.

4) SCADUTI, imparare a riconoscere quando un cibo deve essere per forza buttato o se invece può essere ancora consumato. L’olio rancido non va consumato e al limite si può usare per nutrire e impermeabilizzare il legno dei taglieri. Le uova scadute si possono consumare entro 2-3 giorni dalla scadenza cuocendole e non a crudo. Il latte fatelo bollire e verificate che non si formino grumi dopo aver raggiunto l’ebollizione se non ha odore e gusto sgradevole può essere consumato. Le conserve devono essere ancora sottovuoto e conservate al buio e al fresco. Prodotti da forno come i biscotti dopo la scadenza perdono fragranza ma sono ancora buoni e sono ad esempio perfetti per preparare crumble, un dolce al cucchiaio o la base di una cheesecake. Se poi pasta, farine e riso sono stati attaccati da parassiti come la calandra del grano fateci un bel piatto unico proteico 😉 Scherzo, in quel caso a meno che non siate patiti consumatori di insetti purtroppo si butta e non si recupera, meglio prevenire la formazione di parassiti conservando tutto sottovuoto.

5) RECUPERARE I DISASTRI, capita a tutti di sbagliare una ricetta o magari semplicemente di dilungarsi al telefono con un’amico mentre la pasta scuoce o le verdure in forno si bruciano. A quasi tutti i disastri si può porre rimedio sia quando le cose si bruciano, si stracuociono o magari restano crude. A brevissimo una rubrica settimanale proprio dedicata a questo tema.

6) AVANZI, imparare a recuperare e riciclare gli avanzi. Ci sono tantissimi piatti semplici e perfetti come salvacena che si possono preparare proprio partendo dagli avanzi cotti di pasta, riso, verdure, carni, pesci. Provate ad esempio a trasformarli in gratin, sformati, omelette, curry e altri.

Ecocucina di Lisa Casali

 

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