CAMPUS «GREEN WORK» xGIOVANI

NEWS RE↗USED

Dopo l’ultimo no verrà un sì, e da quel sì dipende il futuro del mondo (Wallace Stevens, poeta USA)” […]

SERGIO ILLUMINATO

121693-mdSi spengono le luci dell’ORA DELLA TERRA 2016 con il record del 19 marzo scorso di oltre 178 paesi e 7000 città investite dall’evento e ci prepariamo al referendum popolare del 17 aprile contro le trivellazioni promosso da nove consigli regionali (Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise).

Nel quesito referendario si chiede: “Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?”. Il quesito riguarda solo la durata delle trivellazioni già in atto entro le 12 miglia dalla costa, e non riguarda le attività petrolifere sulla terraferma, né quelle in mare che si trovano a una distanza superiore alle 12 miglia dalla costa (22,2 chilometri).

Prima che ciascuno si rechi alle urne per dare una risposta vorrei aprire, davvero in un salvifico battito d’ali, alcune pagine virtuali del mio diario MONOLITE DIGITALE, dove raccolgo ogni giorno le principali informazioni scientifiche e giornalistiche per condividere, nel tentativo che sia utile a trovare la cosa giusta da fare, una ed una sola domanda: Cosa sappiamo dei Cambiamenti climatici?

La prima parola a riguardo è da sempre EMISSIONI CO2.

Ogni giorno, a causa soprattutto del combustile fossile, emettiamo in atmosfera tanta energia sotto forma di CO2 quanto quella che produrrebbe l’esplosione di 400mila bombe atomiche come quella esplosa a Hiroshima, in Giappone, nel corso della Seconda guerra mondiale. Questa energia porta a un aumento di tutti i fenomeni meteorologici che si verificano sulla Terra, dagli uragani alle alluvioni. Non è un caso nemmeno che tutta questa energia abbia portato a far sì che 14 degli ultimi anni più caldi della storia siano successivi al 2001. E l’anno più caldo dell’umanità è stato quello che si è appena concluso, il 2015.

Nel frattempo, con l’effetto serra, i ghiacciai e le calotte di ghiaccio continentale in tutto il mondo si stanno sciogliendo, il livello del mare s’innalza e l’acidità delle acque oceaniche superficiali è aumentata di circa il 30%. Da cui, tra l’altro: specie in estinzione, sempre più carenza di acqua e cibo, movimenti migratori delle genti e degli animali in numero preoccupante, decisivo aumento delle malattie correlate. Tutti i giorni possiamo leggere la rassegna stampa di quello che sta succedendo, ma in questo puzzle così frammentato, ognuno afflitto dai mille affanni personali quotidiani, non riusciamo a farci un quadro realistico della situazione grave in cui versa il pianeta. Si procede a un ritmo che non ha precedenti negli ultimi 1300 anni. Petrolio e carbone sono i killer. L’Uomo il mandante, responsabile al 95% di tale cambiamento climatico. QUESTI SONO FATTI SCIENTIFICI NON OPINIONI!

Stiamo consegnando alla prossima generazione un pianeta in cui, se non sarà avvenuta la 6 estinzione della vita, interi ecosistemi saranno stati distrutti e ampie zone diventate invivibili.

La domanda internazionale alla politica sui cambiamenti climatici è iniziata 21 anni fa con il Vertice della Terra di Rio e ancora oggi non è arrivata nessuna risposta risolutiva, ciononostante l’ultimo vertice di 195 Capi di Stato a Parigi per la COP 21.

Secondo il bollettino degli scienziati che curano il Doomsday Clock la lancetta dell’apocalisse si è spostata a 3 minuti a mezzanotte perché i leader mondiali non sono riusciti ad agire con la tempestività o nella misura necessaria per proteggere i cittadini dalla potenziale catastrofe soprattutto dei cambiamenti climatici.

“Accordo ora o mai più. Siamo sull’orlo del suicidio” ecologico. Papa Francesco, nella sua seconda enciclica Laudato si scritta nel suo terzo anno di pontificato, mette in guardia la comunità internazionale sulla responsabilità e interdipendenza di ciascuno sulla casa in comune che è il pianeta e spera in un accordo globale decisivo sui cambiamenti climatici al fine di evitare la catastrofe.

A me non resta al momento che concludere questa lettera con due interrogativi rivolti proprio a te, caro Sergio, e ai tuoi molti follower: quando cambieremo il corso della storia? possiamo cambiarlo oggi?

A coloro che dubitano ancora della capacità di agire di ogni singolo individuo, io rispondo che abbiamo nella nostra volontà tutto ciò di cui abbiamo bisogno e questa volontà – tutta incentrata sulle libertà che, come Sergio di Cori Modigliani, siamo stati in grado di costruire – è di per sé una risorsa rinnovabile.

Dopo tutti i no della politica e del potere, ad aprile, quindi, rispondiamo SÌ per dire NO alle trivelle e al combustile fossile per contribuire ad una economia circolare a zero rifiuti.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*